MACRICO

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Ieri mattina, io e il collega Portavoce alla CameraAntonio del Monaco abbiamo avuto un lungo incontro con i vertici dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero di Caserta per discutere del futuro dell’ex Macrico (Magazzino centrale ricambi corazzati). L’obiettivo della riunione era quello di risvegliare l’interesse nei confronti di un’area che ha enormi potenzialità e che può rappresentare una risorsa per Caserta e soprattutto per i suoi cittadini.
Siamo andati dai proprietari dell’area per cercare di capire il perché della sua mancata riqualificazione e ci è stato riferito che dal 2001 a oggi le istituzioni, intese come amministrazione comunale, Provincia e Regione, non si sono interessate al Macrico. Vogliamo andare a fondo di questa vicenda, per capire come mai il problema non interessa e soprattutto cosa si pensa di fare a breve, inoltre, durante l’incontro ci è stato fatto presente che l’Istituto non avrebbe problemi a cedere l’area, anche perché al momento causa una perdita di oltre 300.000 Euro all’anno tra tasse e opere di manutenzione. Al tempo stesso, però, ci è stato spiegato che in passato tanti politici non hanno fatto altro che utilizzare il Macrico a fini propagandistici, senza giungere al dunque. Dal canto nostro possiamo assicurare che in queste ore contatteremo il sindaco di Caserta, Carlo Marino, il presidente della Provincia, Giorgio Magliocca, la Regione Campania e i vertici dell’Università “Vanvitelli” per mettere tutti allo stesso tavolo e cercare una soluzione proficua per la Città di Caserta. Abbiamo anche richiesto di poter eseguire un sopralluogo all’interno del Macrico per capire quali siano le attuali condizioni delle strutture esistenti, nonché la possibilità di consultare la documentazione relativa all’area e abbiamo ricevuto piena disponibilità dall’Istituto Diocesano.
Io, il collega del Monaco e il collega portavoce al Senato Agostino Santillo – Portavoce M5S Senato, assente all’incontro di ieri a causa di impegni istituzionali, garantiamo il nostro massimo impegno per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati, vale a dire definire il futuro del Macrico e rendere l’area fruibile alla collettività. Al tempo stesso non abbiamo alcuna intenzione di restare in silenzio se qualcuno dovesse rappresentare un muro di gomma sulla questione Macrico. In quel caso, possiamo assicurare che denunceremo pubblicamente chi metterà i “bastoni tra le ruote”.

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