Interrogazione sul Castello di Carlo V

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Ho depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro Bonisoli e al Ministro Trenta sul Castello di Carlo V ubicato all’interno dello Stabilimento Militare “Pirotecnico” di Capua.

L’interrogazione è frutto del confronto con alcuni cittadini del territorio, da una visita condotta nel dicembre scorso e dal recepimento di molte istanze, pubblicate su quotidiani locali e on line (anche sotto forma di petizione), provenienti da associazioni e gruppi locali che ne chiedono la valorizzazione al fine di rendere il bene fruibile come attrattiva turistica e culturale, anche in un’ottica di gestione partecipata e condivisa.

Qui sotto il testo:

IORIO, e altri. — Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

il Castello di Carlo V è una struttura edificata a Capua (Caserta), tra il 1543 e il 1552, lungo la riva sinistra del fiume Volturno in località «la portella» nei pressi del ponte romano attualmente ubicata all’interno dello Stabilimento militare «Pirotecnico»; trasformato dal 1848 al 1852 in prigione per detenuti politici, il castello dal 1856 divenne sede del Pirotecnico militare; ulteriori modifiche strutturali si susseguirono nel periodo tra le due guerre mondiali per l’intensificarsi della lavorazione connessa alle esigenze belliche. Gravi danni furono poi riportati in seguito ai bombardamenti del 20 agosto e del 9 settembre 1943; cessata così la produzione militare, l’edificio si avviò a un progressivo degrado. Parziali interventi di ristrutturazione furono effettuati a partire dal 1982;

allo stato attuale il Castello di Carlo V risulta essere un bene culturale appartenente alla Difesa che ha già visto numerose iniziative locali volte alla sensibilizzazione delle istituzioni nazionali e territoriali riguardo alla sua fruizione dal punto di vista culturale e come attrattore turistico locale, tra cui l’iniziativa, «I Luoghi del Cuore» del Fondo ambiente italiano, un appello dal titolo «Liberiamo il Castello di Carlo V» da parte di Le piazze del Sapere, oltre a numerosi appelli e petizioni da parte della cittadinanza sia on line che a mezzo carta stampata;

il bene, inoltre, risulta essere vincolato ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 42 del 2004 «Codice dei beni culturali e del paesaggio» con provvedimento amministrativo del Ministero per i beni e le attività culturali (decreto ministeriale 15 gennaio 2004, n. 257);

a quanto risulta alla interrogante dall’ottobre 2016 su iniziativa della direzione dei lavori e del demanio (Geniodife), è allo studio un progetto di enucleazione del castello dallo Stabilimento militare «Pirotecnico» e successiva acquisizione da parte del Ministero per i beni e le attività culturali ai fini di tutela, conservazione e valorizzazione culturale;

lo studio di cui sopra prevede la valorizzazione da parte del Polo museale della Campania con l’obiettivo della messa a sistema con altri siti culturali insistenti nella zona di Santa Maria Capua Vetere (Caserta);

nel febbraio 2017, in occasione di un sopralluogo, il Ministero per i beni e le attività culturali aveva constatato e preso atto dello stato conservativo del sito;

a quanto risulta alla interrogante il Ministero della difesa resta disponibile alla cessione del sito –:

se siano a conoscenza dei fatti sopraesposti;

quali iniziative si intendano assumere riguardo all’acquisizione da parte del Ministero per i beni e le attività culturali alla necessaria restaurazione, alla conservazione e alla valorizzazione, al fine di rendere il bene fruibile come attrattiva turistica e culturale, anche in un’ottica di gestione partecipata e condivisa assieme alle associazioni locali e alla cittadinanza attiva presenti sul territorio.  (4-02538)

Link Camera: https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/02538&ramo=CAMERA&leg=18

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